Radici comuni, futuro condiviso. Il contributo dell’IRC
XXII Corso regionale di aggiornamento per docenti di religione cattolica
“Radici comuni, futuro condiviso. Il contributo dell’IRC per una corresponsabilità del dialogo interreligioso nel Mediterraneo”
Dal 6 all’8 novembre 2025, presso la splendida cornice di Capo d’Orlando (ME), si è svolto il XXII Corso regionale di aggiornamento per docenti di religione cattolica, dal titolo “Radici comuni, futuro condiviso. Il contributo dell’IRC per una corresponsabilità del dialogo interreligioso nel Mediterraneo”.
Organizzato dal Coordinamento Regionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica in Sicilia, in convenzione con la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’evento ha richiamato numerosi docenti, formatori e operatori della scuola per riflettere insieme sui temi del dialogo, della migrazione, dell’interreligiosità e della corresponsabilità.
L’apertura dei lavori è stata curata dalla prof.ssa Barbara Condorelli, ideatrice del corso, che ha posto l’accento sulla necessità che i docenti IRC diventino “operatori di pace” e promotori di relazioni autentiche, in un Mediterraneo che ha bisogno di accoglienza e dialogo.
Tra i relatori presenti, il prof. Vito Impellizzeri, preside della Facoltà Teologica, ha tenuto la relazione “Umanesimo e migrazioni nel Mediterraneo. Fratelli tutti e il dialogo interreligioso”.
Impellizzeri ha sottolineato che il Mediterraneo non è soltanto una periferia geografica ma uno spazio di incontro e talvolta di scontro tra culture, religioni, popolazioni in movimento. In questo contesto, il richiamo a “Fratelli Tutti” come orizzonte etico ha posto l’accento sull’umanesimo, sulla solidarietà e sull’interdipendenza.
Migrazioni, umanesimo e dialogo interreligioso, sono alcune delle parole chiave, che hanno portato a riflettere sull’importanza di essere operatori di pace, dell’aver cura delle nostre relazioni.
In un’epoca segnata da migrazioni forzate e da flussi che mettono in discussione identità e appartenenze, l’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica) è chiamato a farsi corresponsabile di percorsi che promuovano accoglienza, dialogo e costruzione di ponti più che erigere muri. L’invito è quello di ripensarsi e rimodulare in una prospettiva dialogica, cambiare abitudine di prospettiva, uscire dalla terra sicura e avviare processi.
Il corso ha ribadito, inoltre, che l’IRC non può rimanere uno spazio isolato: è necessario che si inserisca in un orizzonte educativo più ampio, dove la scuola diventi laboratorio di società plurali. I docenti di religione sono chiamati a collaborare con tutti gli attori della comunità scolastica (insegnanti di altre materie, famiglie, associazioni, enti locali) per promuovere la conoscenza dell’interculturalità e dell’interreligiosità, valorizzando le “radici comuni” (come recita il titolo) e costruendo un “futuro condiviso”.
Una riflessione filiforme che ha attraversato l’intero evento è stata quella di costruire ponti: tra Nord e Sud del Mediterraneo, tra culture e religioni, tra generazioni e contesti, tra scuola e società. Non è solo una figura retorica: significa predisporre spazi di dialogo, esperienze congiunte, laboratori didattici su percorsi migratori, testimonianze dirette, momenti di ascolto e riflessione che rompano l’isolamento dell’“altro”.
Il corso di aggiornamento “Radici comuni, futuro condiviso” ha mostrato come l’IRC non sia un insegnamento isolato, ma un’opportunità educativa, frutto di un concordato, per contribuire al costruire ponti di dialogo e fraternità nel Mediterraneo. In tempi segnati da migrazioni, pluralismo e sfide culturali, la corresponsabilità educativa non è scelta opzionale, ma necessità. I docenti presenti a Capo d’Orlando si sono ritrovati e chiamati a essere protagonisti non solo di una formazione professionale, ma di una missione: educare a relazioni che durano, ponti che uniscono, linguaggi che includono.
L’ insegnante di religione cattolica, in sintonia con la cultura del mediterraneo, può riaccendere il desiderio della fraternità.
Notizie dal Corso di formazione Regionale a cura di Adele Di Trapani

