In questa pagina vengono pubblicati alcuni lavori realizzati dagli Insegnanti di Religione
Formazione IRC a.s. 2025-26
Il percorso di formazione annuale proposto dall’Ufficio IRC dell’Arcidiocesi di Palermo si rivolge sia agli insegnanti di religione cattolica operanti nel territorio diocesano sia a tutti i docenti interessati all’iniziativa. Il programma prevede due incontri (per un totale di 6 ore) seguiti da laboratori (5 ore; 8 per i coordinatori), attività da realizzare nelle classi ed un incontro finale di verifica (3 ore).
La Nota della CEI, L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo, dell’11 dicembre 2025, sarà un punto di partenza. I due incontri, di natura teorica e caratterizzati dall’ascolto e dall’interazione con alcuni esperti, guarderanno: all’Insegnamento della Religione Cattolica oggi (il primo), ed alla situazione di disagio, particolarmente del mondo giovanile, quanto al diffondersi della violenza (il secondo).
I laboratori, di profilo didattico-esperienziale, tenderanno ad offrire strumenti per la sperimentazione di attività nelle classi. In continuità con quanto fatto nello scorso anno, si potenzierà la condivisione della documentazione delle buone pratiche, a cui è dedicata una parte del sito dell’Ufficio IRC.
Il percorso è elaborato con la Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”, ente accreditato per la formazione, ed è pubblicato sulla piattaforma SOFIA. Coloro che desiderano partecipare agli incontri per ottenere le certificazioni, devono inviare una email a ufficioirc@chiesadipalermo.it entro il 2 febbraio 2026. Si dovranno indicare i giorni in cui si sarà presenti, soprattutto per l’organizzazione dei gruppi di laboratorio; il laboratorio di giorno 16 marzo è riservato ai coordinatori. Le presenze saranno registrate dalla segreteria dell’Ufficio IRC dell’Arcidiocesi di Palermo che le trasmetterà alla Segreteria della Facoltà, perché predisponga le certificazioni, che saranno inviate per via telematica. Per chi deve giustificare un’assenza dalla scuola, l’attestato di frequenza sarà rilasciato dall’Ufficio IRC al termine di ogni incontro. Le relazioni si terranno nell’Aula Magna della Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” (via Vittorio Emanuele, 463) e potranno essere fruite anche da non iscritti al percorso in vista di certificazioni, con accesso libero. I laboratori si realizzeranno:
• solo per i coordinatori, presso la sala “Vignicella” ex Ospedale Psichiatrico “Pietro Pisani” ASP di Palermo (via Pindemonte, 86);
• presso i locali del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Palermo (via Simone Bologna,11), secondo le indicazioni che saranno fornite agli iscritti al percorso.
Vedi lavori effettuati:
Formazione IRC a.s. 2024-25
Il corso, Formare l’uomo per accendere l’umanità, è stato realizzato dall’Ufficio IRC di Palermo in convenzione con la Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”, Ente accreditato per la formazione.
Nella diversità delle questioni proposte e nella pluralità degli approcci avanzati dai differenti relatori, il percorso trova nella formazione dell’uomo il nucleo tematico centrale e unificante sia per avviare una lettura profonda della realtà sia per operare in modo sempre più consapevole nella scuola e nella società, soggette ad un continuo cambiamento.
Temi dei quattro moduli:
- Dipendenze e disagio giovanile. A sostegno degli uomini e delle donne del domani;
- La fraternità universale a servizio del diritto internazionale. Per una cultura della pace in tempi di guerra;
- Per fare la differenza. L’educazione di genere a scuola;
- Dalla “teologia nella storia” alla didattica quotidiana. Profilo, compito e sfide dell’IdR.
Dalle attività laboratoriali, vengono prodotte delle UDA pubblicate e consultabili nella pagina seguente:
Visita pagina-> Laboratori a.s. 2024-25
Padre Pino Puglisi Insegnante di Religione
Vogliamo ricordare P. Puglisi insegnante di religione, attraverso la testimonianza del Prof. Antonino Raffaele, suo amico, collega e infine suo Dirigente Scolastico al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Palermo: si riporta parte del testo della testimonianza del prof. Antonino Raffaele (cur. M. Lo Presti), tratta da L’insegnante. La testimonianza di Antonino Raffaele, ex preside del liceo Vittorio Emanuele II in Mario Lancisi, Don Puglisi. Il Vangelo contro la Mafia, Segrate (MI) 2013, 80-92.
Nel 1993, allorché padre Puglisi, docente di religione del liceo Vittorio Emanuele II, fu ucciso, io dirigevo l’istituto. Nei miei trent’anni di presidenza, ne ho visti di preti che hanno insegnato religione: non sempre le esperienze sono state positive. Padre Puglisi insieme a qualche altro sacerdote, rientra nella eccezione.
Ci conoscevamo dal 1966, le nostre strade si ricongiunsero quando p. Puglisi venne ad insegnare religione al liceo Vittorio Emanuele II, di cui ero diventato Preside. Il suo rapporto con gli alunni era di dialogo: di ciascuno sapeva cogliere la ‘specificità esistenziale’. Parecchi hanno continuato a frequentarlo dopo gli studi, di molti ha presieduto la celebrazione del matrimonio. P. Puglisi viveva la scuola come una parte del suo impegno pastorale, avendo cura del rapporto con studenti e colleghi, e partecipando a tutti gli incontri pomeridiani. Non si è mai assentato, cercando di conciliare tutti i suoi impegni, e ne aveva tanti; proprio per questo motivo non aveva voluto la cattedra intera (diciotto ore), ma soltanto dieci ore.
P. Puglisi insegnava con passione, consapevolezza e grande cultura. Ogni anno organizzava una giornata per portare gli studenti fuori Palermo, in una località con del verde, per riflettere su un tema, per una maggiore socializzazione, e per guardare al progetto attorno al quale costruire la propria vita. Educava i ragazzi a cercare ostinatamente il senso della loro vita. Nelle ore di buco dall’insegnamento lo si vedeva seduto in qualche angolo del corridoio a parlare con i giovani, che gli chiedevano consiglio. Il suo era un ascolto attivo: dava qualche stimolo di riflessione, e non dava immediata risposta alle questioni poste. Doveva essere il giovane a trovare in sé la sua soluzione. Da qui il suo carisma e fascino per i giovani. Le relazioni erano durature, tanto che un giorno radunò tanti di noi per costituire una comunità di famiglie. Nacque il Gruppo famiglia, con un programma, incontri periodici e ciascuno organizzato da una scaletta da lui predisposta. Era un pastore.
Dopo la sua uccisione, chi non lo conosceva cercò di farne un eroe antimafia. A chi mi intervistava, dicevo che era una persona normale, un sacerdote profondamente coerente e testimone del Vangelo. La figura di riferimento per p. Puglisi era quella di Gesù nel Vangelo.
Chi crede nel Vangelo non può che essere per la giustizia, per la libertà dell’uomo, per il riscatto della dignità dell’uomo, per la verità. Per avere testimoniato tale fede fu martirizzato dalla mafia. Il mio carissimo amico p. Pino Puglisi era in definitiva una persona speciale, proprio per il suo essere così normale. Uno come noi, che però aveva preso sul serio il Vangelo di Gesù Cristo.
Pino Puglisi. Martire e profeta
Un volume di fresca pubblicazione, “Pino Puglisi. Martire e profeta” offre i contributi di un convegno dedicato al beato dalla Facoltà Teologica di Sicilia
Novità | MARCIANUM PRESS: Pino Puglisi. Martire e profeta.
Ecco, dunque, la peculiarità del testo. Esso raccoglie innanzitutto le relazioni prodotte nell’occasione, differenti piste che è opportuno elencare:
Puglisi educatore e formatore; inconciliabilità fra cristianesimo e mafia; la pastorale vocazionale (di cui fu direttore diocesano); l’ascolto della Parola di Dio; Brancaccio come sfida al cambiamento. Questi temi sapientemente affrontati da 23 valenti docenti e studiosi, che non è possibile elencare, consentono un approfondimento della figura di padre Puglisi oltre gli inevitabili stereotipi che si sono generati nell’arco di questo trentennio.
Recensione del vlolume:



